Nuoto sincronizzato

Il nuoto sincronizzato nasce intorno agli anni trenta negli Stati Uniti d’America, dove inizia a diffondersi come forma di spettacolo e di divertimento, venendo infatti definito ai tempi “balletto acquatico”.
Il sincronizzato inizia ad affermarsi però come vera e propria disciplina sportiva in seguito alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1952, in seguito al riconoscimento dalla Federazione Internazionale degli Sport Natatori (F.I.N.A.) entra definitivamente nel mondo dello sport agonistico [..].

Nel 1984 è stato introdotto come sport olimpico alle Olimpiadi di Los Angeles.

 

Il nuoto sincronizzato è classificato nel 1999 nel libro “Valutazione dell’atleta” di Dal Monte e Faina, come:

” attività di destrezza a impegno sia aerobico che anaerobico, con coinvolgimento delle masse muscolari sia a scopo posturale (movimenti di tenute delle figure) che dinamico (salti, verticali, trasferimenti, figure) con uso di molte masse muscolari. “

Per sport di destrezza s’intendono quelle attività di tipo sportivo che richiedono capacità a livello neuromuscolare e capacità coordinative, quindi l’esecuzione di gesti tecnici precisi.

Il nuoto sincronizzato unisce quindi gli effetti benefici (già noti) del nuoto e la dinamicità della ginnastica artistica.

Inoltre può essere definibile sia come sport individuale sia come sport di squadra.

 

“Il nuoto sincronizzato: problematiche derivanti dalla pratica e condizione d’possia”

Tesi di Laurea in Scienze Motorie, Sportive e della Salute di Anthea Tosto

Orari

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Costi

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